🗺 Durante la nostra recente visita in loco, abbiamo notato un malinteso comune tra i rivenditori: molti pensano che una temperatura di colore più elevata significhi automaticamente una luce più brillante. Ma è vero??
🌡 Temperatura del colore, misurato in Kelvin (K), definisce la tonalità della sorgente luminosa, che vanno dal caldo (giallastro) raffreddare (bluastro) toni.
🔆 Luminosità, o intensità luminosa, è determinato dall'emissione della sorgente luminosa in lumen, non la sua temperatura di colore.
COSÌ, una temperatura di colore più elevata non significa necessariamente una luce più brillante. Invece, cambia l’effetto visivo della luce, che è fondamentale per far sì che i prodotti appaiano al meglio.
🥛Per esempio, se il latte viene visualizzato sotto una luce con temperatura di colore superiore a 10000K, che ha toni più bluastri, sembrerebbe del tutto poco appetitoso e innaturale. Immagina il freddo, avrebbe dato al latte un aspetto quasi clinico, decisamente poco attraente per i clienti.
✅ Scegliere la giusta temperatura colore per ogni tipologia di alimento è fondamentale per una esposizione ottimale del prodotto. Ciò garantisce che i prodotti appaiano freschi e accattivanti, attirare i clienti e migliorare la loro esperienza di acquisto. Comprendere queste preferenze aiuta i rivenditori a rimanere all’avanguardia nella creazione di ambienti di acquisto invitanti ed efficaci.

